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Al secolo Roberto Timioni, nato
il 13 giugno 1959 , residente e
quant’altro a Bolzano, Alto Adige, Südtirol, sposato con Antonella, padre
di Laura.
Amo la fotografia, ma questo forse è
abbastanza evidente,
dall'anno 1977, prima appassionato di cinematografia a passo ridotto con
la produzione di cortometraggi in super8. Poi quasi per scherzo nel 1982, acquistai la
mia prima Reflex, con la quale mi sono avvicinato alla fotografia.
Non soddisfatto però dei risultati di stampa dei laboratori, mi sono
attrezzato, allestendo una camera oscura e con altri amici pionieri del Fotoclub Bolzano,
abbiamo iniziato a stampare le nostre fotografie, prima in bianco e nero poi anche a colori, ottenendo ottimi risultati e soddisfazioni
partecipando a vari concorso fotografici nazionali.
Dagli anni novanta ho
iniziato a partecipare a mostre collettive e personali, curandone la preparazione e la
stampa.
Mi sono appassionato alla fotografia per un motivo semplice: quando si
visitano dei luoghi, si vorrebbero portare con se le emozioni che quel
luogo, quel momento, hanno suscitato in noi. La fotografia permette
questo! Anzi, di più, una buona fotografia permette di far provare
quelle sensazioni anche a persone che non hanno mai visto quel luogo.
Per ottenere questo risultato è necessaria una buona conoscenza della
fotografia, bisogna conoscerne le regole, saperle applicare e sapere
quando non applicarle! Per questo ho ancora moltissimo da imparare...
Il percorso fotografico che ho vissuto e stato molto vario, visitando
posti lontani in cui è difficile fotografare la gente, si sentono rubare
l'anima, a Sannà (yemen)
mi hanno perfino
lanciato dei sassi perche cercavo di fotografare delle signore che
andavano a prendere l'acqua. Ho fatto delle esperienze di foto subacquea
alle isole Maldive dove ci si trova immersi in acquari variopinti.
Ricordo le levatacce per appostamento quando ho intrapreso la caccia
fotografica di volatili di transito.
Molte fotografie le ho scattate anche per servizi di matrimonio e
cerimonie che mi hanno fatto conoscere un sacco di gente. La
macrofotografia è per me sempre stata una pura curiosità, avvicinarsi
sempre più, cogliere particolari all'occhio invisibili mi ha dato la
carica per inventarmi attrezzature, lampade ed anche ottiche.
Essendo diventato padre di una splendida bimba, le fotografie che scatto
in questo ultimo periodo sono principalmente a carattere foto ricordo,
branchia della fotografia molto importante, che da giovane avevo
sottovalutato. ora che sono passati alcuni anni, apro gli album
fotografici e mi fanno ritornare con la fantasia e ripercorrere momenti
che non mi sarei di certo ricordato, specialmente con l'avvento del
digitale che ti permette di vedere istantaneamente il risultato senza
over attendere lo sviluppo e la stampa, ho comperato una fotocamera
tascabile che porto quasi sempre con me che mi permette di fotografare
quasi inosservato, cogliendo espressioni e sguardi, che con un
attrezzatura, macchina, obiettivo, cavalletto, flash, non riesci a
cogliere, spesso la gente si mette in posa.
Il soprannome
Slampeza deriva dal dialetto trentino e significa:"quello
che fa i lampi" ed è cosi sono stato battezzato dagli amici.
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